PRENOTA IL TUO SPAZIO PUBBLICITARIO

Il presidente della Repubblica, nel giorno in cui Mosca l’ha inserito in una sorta di “lista nera” del ministero degli Esteri, accusandolo di posizioni russofobe, ha incontrato la stampa italiana.

Il presidente della Repubblica, nel giorno in cui Mosca l’ha inserito in una sorta di “lista nera” del ministero degli Esteri, accusandolo di posizioni russofobe, ha incontrato la stampa italiana. È la Cerimonia del Ventaglio, che si tiene il 30 luglio al Quirinale e celebra il ruolo di testate e giornalisti nell’equilibrio democratico del Paese.

La questione russa è citata dal presidente dell’Associazione stampa parlamentare, Adalberto Signore, che nel suo discorso introduttivo esprime solidarietà a Sergio Mattarella. Poi arriva il momento delle domande, alle quali il capo dello Stato non si sottrae, ma chiarisce: “Non mi compete esprimere opinioni su questioni di cui si sta discutendo in Parlamento né su singole inchieste giudiziarie, ma questo limite, che io incontro per dovere istituzionale, nulla toglie al rilievo dei temi che avete posto in evidenza”.

Eppure, il presidente della Repubblica un giudizio su una questione di politica parlamentare lo esprime. “Il Regolamento europeo sulla libertà dei media entrerà in vigore l’8 agosto e, da quel momento, le sue norme saranno applicabili: riguarderanno – fra l’altro – le questioni della indipendenza editoriale, i contenuti delle grandi piattaforme digitali, il funzionamento indipendente dei media del servizio pubblico. Quest’ultimo, è tema ancora più delicato, e richiama la assoluta necessità che le garanzie predisposte dalla legislazione siano attuate e non eluse”.

A questo punto arriva il richiamo di Mattarella ai partiti: Il quadro offerto nella Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi sul tema di designazione del presidente della Rai è sconfortante. La libertà vive del funzionamento delle istituzioni, non della loro paralisi”.