CALMA E GESSO CON RICHESTA FINALE DI CANCELLAZIONE DI CHI OSA CRITICARE!
ALLA FACCIA DELLA DEMOCRAZIA!!!
È facile giudicare come di buon senso post di persone che sono dalla stessa parte politica!
Sul bene comune non dovrebbe esserci una parte, perché la comunità non ha tifosi e tessere di partito!
Ovunque tranne a Foggia!
E’ storica la stima e la fiducia che abbiamo nei confronti del nostro amico e collaboratore Geppe Inserra. Stima che confidiamo essere reciproca!
Abbiamo letto oggi il suo articolo su Lettere Meridiane a proposito del “Sito Sicuro” realizzato dal Comune di Foggia!
Un goffo tentativo di spostare le critiche all’amministrazione su un binario morto, lontano da quei social di cui questa amministrazione abusa con una marea di profili (alcuni fake e altri di nullatenenti da sfruttare in caso di denunce) di controllo delle critiche!
Mia nonna diceva “male non fare paura non avere”!
Questa amministrazione e’ talmente in confusione che considera opinioni social gli articoli giornalistici, quando si critica!
Quando testate come la nostra spiegano norme alla mano che l’amministrazione ha sbagliato, la risposta che riceviamo è’ un invito negli uffici e non una risposta con una norma che possa smentire la nostra denuncia!
Come nel caso delle strisce orizzontali in prossimità degli incroci!
Critichiamo su SITO SICURO invece che sul nostro organo di informazione?
Rivolgendoci a SITO SICURO chi stabilisce che sia vera la notizia dell’Amministrazione? L’amministrazione!
Quindi se noi diciamo che e’ falso affermare che Serena Brancale avrebbe cantato gratuitamente solo a Foggia e ci rivolgiamo a SITO SICURO, ci avrebbero risposto che la nostra era una fake news! Tutti i cittadini avrebbero quindi dato ragione alla Sindaca!!
Sappiamo che a mentire è’ stata la Sindaca anche nei tanti commenti in cui continuava fino al 16 Agosto ad affermare il contrario!
Scusate la lunga premessa che anticipa la risposta a Geppe Inserra, ma dopo aver scoperto che si chiede da parte di un nostro collega di usare calma e gesso e si scopre che tutto il gruppo di amici impedisce a noi di commentare, evidentemente si pensa ad un uso distorto della comunicazione che SITO SICURO non risolve!
Risolverebbero prima le scuse ufficiali, poi un atteggiamento più assertivo verso i cittadini che protestano, sempre più spesso provenienti anche dalla stessa parte politica!
Questi subiscono l’ingresso nelle liste delle persone da silenziare!
In questa lista ci sono sempre più persone!
Stiamo sempre più stretti !!
Torniamo al rispetto della Costituzione dove tutti sono liberi di esprimere le proprie idee e dove la legge è uguale per tutti!
Quindi caro Geppe il mio commento va in questa direzione!
Caro Geppe quando si vuole condizionare l’informazione si vuole far credere che un sito insicuro e pieno di insidie venga riconosciuto come sito sicuro!
Così non e’! Questa amministrazione ha detto un sacco di bugie ai cittadini e li ha aggrediti verbalmente e istituzionalmente, usando in modo scorretto proprio quei social che loro oggi criticano!
Mi riferisco in particolare ai residenti del quartiere ferrovia!
Si vuol dirottare in un binario morto, uno spazio che vedono solo gli amici di questa amministrazione, l’informazione perché non si divulghi troppo la scarsa qualità di questa amministrazione!
Quando, norme alla mano, ho dimostrato ad un assessore che aveva torto a criticarmi, la risposta è’ stata “vienimi a trovare in ufficio”! Eppure, per deontologia professionale avevo chiesto pubblicamente di smentirmi, norme alla mano!
Vedo sempre più articoli compiacenti e scritti a quattro mani, dove si diffama e si offende chi non la pensa come questa amministrazione!
Un tempo questo tipo di giornalismo non era consentito, per scelta corporativa!
Oggi a Foggia e’ la prassi!
Qualcuno prima suggerisce “calma e gesso”, poi finisce il suo articolo social con un gesto d’odio, sopprimere chi critica e impedirgli di scrivere sui social.
Alla faccia della calma e gesso!
C’è una carenza sempre più grave il rispetto dei cittadini e della libera informazione !
Questo non si risolve, bensì si aggrava con “sito sicuro”!!
Questo non si risolve con 200 uomini dell’esercito. Si continua a dare la colpa agli altri per distrarre il problema dalle proprie responsabilità !
Con immutata stima e affetto Mimmo


