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DANIELA DI MAGGIO COPERTA DI INSULTI PER AVER ACCETTATO LA CANDIDATURA ALLE REGIONALI NELLA LEGA

Perché la Lega candida la mamma di GiòGiò alle regionali e perché il suo impegno sociale deve essere strumentalizzato per denigrare e offendere?
Dopo le polemiche via social per la candidatura di Daniela Di Maggio, interviene il coordinatore di Città di Napoli Lega/Napoli Capitale Enzo Rivellini

“La candidatura della signora Daniela Di Maggio nella Lega ha motivazioni profonde, sincere e tutt’altro che strumentali”: inizia così la lunga nota con cui Enzo Rivellini, coordinatore di Città di Napoli Lega/Napoli Capitale, interviene a chiarire le ragioni alla base della scelta di candidare alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Campania la mamma di GiòGiò Cutolo, il giovane musicista barbaramente ucciso in piazza Municipio.
“Trasformare la tragedia personale in impegno”
“Dopo il tragico omicidio di suo figlio Giovanbattista Cutolo, Daniela ha scelto di non chiudersi nel dolore, ma di trasformare la sua tragedia personale in un impegno civile concreto, con l’obiettivo di impedire che simili drammi si ripetano – dice Rivellii – Ha denunciato con coraggio il degrado morale della nostra società e le troppe lacune di un sistema normativo che, invece di punire i criminali, spesso li tutela o li giustifica”.

La battaglia della mamma di GiòGiò
“In questi mesi – aggiunge Rivellini – la signora Di Maggio si è confrontata con rappresentanti di ogni area politica, anche della sinistra, chiedendo a gran voce l’introduzione di leggi più incisive e realmente efficaci. Tra tutti, Matteo Salvini è stato l’unico leader che l’ha ascoltata con attenzione e umanità, dimostrando concreta disponibilità ad accogliere le sue proposte.